Verificato

variazione frontale Forni 2011 - SGL

09:56 Apr 4 2014 Ghiacciaio dei Forni, Sentiero Glaciologico Alto, Valfurva, SO, Lombardy, Italy

Descrizione
Negli ultimi anni il settore inferiore del ghiacciaio ha mostrato palesi segni di sofferenza. Le misure di movimento effettuate dallo scrivente mostrano una costante diminuzione della velocità nell’ultimo quindicennio, una lingua glaciale quasi ferma, poco alimentata dai settori superiori e che si sta consumando sul posto. Questo viene confermato anche dal notevole restringimento delle seraccate di collegamento che ancora vent’anni fa riversavano notevoli masse di ghiaccio verso il grande pianoro di congiunzione, attualmente ridottosi notevolmente. Di fatto il bacino occidentale è ancora collegato alla lingua comune tramite una stretta linguetta di ghiaccio, ormai quasi priva di dinamicità. È prevedibile nei prossimi anni il distacco di questo ampio settore dal resto del ghiacciaio con la formazione di un corpo glaciale indipendente, pur conservando nei settori superiori importanti collegamenti con il ramo centrale del ghiacciaio dei Forni. L’ampliamento della potente bastionata rocciosa che taglia trasversalmente la seraccata orientale sta progressivamente isolando il grande bacino orientale dalla lingua comune, alimentata attualmente in modo diretto tramite una linguetta di ghiaccio che si insinua tra detta bastionata e una grande mammellone roccioso. Dal ciglio della bastionata un susseguirsi ininterrotto di crolli di ghiaccio scaricano una notevole massa di ghiaccio alla base della parete. Il settore terminale della lingua comune sta subendo un accelerato processo di dissoluzione. Fasci di crepacci ad andamento curvilineo attraversano la lingua sia longitudinalmente che trasversalmente irradiandosi dalla grande morena orientale, che costituisce la vera e propria spina dorsale di questo settore; il ghiaccio sta letteralmente implodendo, abbandonando lungo il bordo frontale ampie porzioni di ghiaccio. L’assenza di significative precipitazioni primaverili è stata particolarmente penalizzante. Gli esigui spessori del manto nevoso al termine del periodo di accumulo hanno favorito un precoce inizio dell’ablazione nella parte inferiore dell’apparato già a giugno, ablazione che non è risultata cosi devastante solo grazie alle temperature di giugno e luglio che sono risultate di poco inferiori alla media. Inoltre, le frequenti nevicate che in più occasione hanno ricoperto gran parte del ghiacciaio hanno contribuito a posticipare l’emersione del ghiaccio al di sopra dei 3000 metri di quota. Solo ad agosto le parti elevate del ghiacciaio hanno cominciato a scoprirsi, specialmente i settori più ripidi. Le elevate temperature di agosto e della prime due decadi di settembre hanno favorito una intensa fusione durata fino al 19 settembre, bruscamente interrotta da un notevole evento meteorologico che ha portato la neve fino a 1200 m di quota e che ha regalato ai bacini di accumulo consistenti apporti nevosi stimabili attorno al metro. La notevole perdita di spessore è evidenziato dalle misure alle paline ablatometriche, i cui valori vanno dai -567 cm per la palina più bassa a 2540 m, ai -100 cm per la palina più alta a 3330 m, e spiega il notevole ampliamento delle finestre rocciose già presenti e la formazione di nuove. All’inizio dell’estate si è riattivato il cedimento che coinvolge parte della grande morena laterale destra Ottocentesca, con un abbassamento che si può stimare attorno al metro, fenomeno già descritto nella relazione di campagna del 2009. Sono stati posizionati alcuni punti di misura per seguire l’evoluzione del fenomeno.
Dati addizionali
denominazione corpo glaciale: ghiacciaio dei Forni
codice CGI: 507
codice locale: 507.1
nome dell'operatore: Cola G.
data dell'osservazione: Oct 01 2011
dinamica osservata: decremento forte
QMF: 2520
stazione fotografica: 538, 999
quota snow-line: 3150
segnale 1: 3B
azimut 1: 175
valore attuale 1: 197
valore precedente 1: 197
segnale 2: M
azimut 2: 158
valore attuale 2: 163
valore precedente 2: 143
variazione 2: -20
segnale 3: SGL
azimut 3: 165
valore attuale 3: 103
valore precedente 3: 57
variazione 3: -46

Attendibilità: UP DOWN 0
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