Verificato

variazione frontale Belvedere 2012 - CGI

10:41 Apr 4 2014 Ghiacciaio del Belvedere, 207d (ex 7d), Alps, Alagna Valsesia, VC, Piemont, Italy

Descrizione
Operatori: Andrea TAMBURINI, Alvaro MAZZA e Walter ALBERTO. Controlli del 2012.07.08; 2012.08.03; 2012.09.14; 2012.09.15. I rapidi processi di trasformazione dopo l’esaurimento della fase di surge(che, in base al confronto tra riprese aerofotogrammetriche multitemporali, può essere considerata conclusa nel 2005) continuano a manifestarsi con un’evidente variazione di spessore del ghiacciaio e conseguente destabilizzazione e franamento del fianco interno delle morene laterali, la cui pendenza ormai rende pressoché impossibile l’accesso diretto al ghiacciaio. L’unica via di accesso dalla morena destra è attualmente la breccia a valle della Cappella Pisati. In particolare, la sensibile riduzione di massa del ghiacciaio è testimoniata dalle misure riportate nel seguito. Anche quest’anno è stata mantenuta in esercizio la rete di paline ablatometriche mediante rimpiazzo di quelle precedentemente installate, che alla fine stagione di ablazione risultavano quasi completamente emerse. Sono attualmente presenti sul ghiacciaio 4 paline, due in meno rispetto allo scorso anno, poiché non è stato possibile rimpiazzarle tutte a causa delle vistose modificazioni morfologiche della superficie glaciale, che è diventata particolarmente accidentata. Le paline sono rispettivamente ubicate: due appena a valle della biforcazione (una su ciascuna lingua), una circa 500 m a monte della biforcazione nella parte destra della lingua ed una circa 500 m a valle della confluenza del Ghiacciaio Settentrionale delle Locce, sempre in destra. In corrispondenza delle paline sono state effettuate misure di ablazione puntuale e spostamento superficiale, queste ultime mediante impiego di strumentazione GPS geodetica. Le velocità medie annue puntuali di spostamento planimetrico sono comprese tra 10 e 20 metri; i valori registrati sono del 20% circa inferiori a quelli dell’annata 2010-2011. Per quanto riguarda l’ablazione, i valori puntuali misurati variano tra 107 e 403 cm di ghiaccio fuso, in funzione dell’esposizione locale e dello spessore della copertura detritica. Il valore massimo è stato misurato in corrispondenza della palina P6, ubicata circa 500 m a monte della biforcazione in prossimità del margine destro della lingua glaciale; il valore più basso è stato misurato in corrispondenza della palinanubicata a valle dell’immissione del Ghiacciaio delle Locce. In generale, i valori annui di ablazione sono risultati minori rispetto alla stagione scorsa. Le misure parziali effettuate nel corso della stagione estiva indicano inoltre che i maggiori tassi di ablazione sono stati misurati nel mese di luglio. Il dato più interessante è la perdita di quota della superficie glaciale in corrispondenza dei punti di misura, che è risultata circa doppia rispetto allo scorso anno. Mentre nel 2011 si misurava una perdita di quota all’incirca pari all’ablazione puntuale, valore peraltro congruente con la limitata pendenza della lingua nelle aree in cui sono installate le paline, quest’anno la perdita di quota della superficie glaciale è risultata quasi doppia rispetto ai rispettivi valori di ablazione puntuale. Questo dato può essere spiegato solo da una minor alimentazione della lingua, come peraltro evidenziato anche dalla progressiva riduzione della velocità di movimento superficiale alla quale si sta assistendo da alcuni anni. Il 28 giugno 2012 la guida Lamberto Schranz ha segnalato la presenza di un piccolo invaso epiglaciale in corrispondenza della breccia nella morena destra, sotto la Cappella Pisati. Il 7 luglio il bacino si era già vuotato, probabilmente attraverso un condotto endoglaciale, analogamente a quanto accaduto lo scorso anno. È molto probabile che l’acqua che forma questo piccolo invaso arrivi dal Lago delle Locce, a causa dell’erosione della morena in corrispondenza dello scarico artificiale, responsabile della rottura della parte terminale del tubo di scarico e del convogliamento delle acque che defluiscono dal tubo direttamente entro il Ghiacciaio del Belvedere e non più verso l’Alpe Pedriola. Tale incisione non sembra aver subito modifiche sostanziali rispetto allo scorso anno.
Dati addizionali
denominazione corpo glaciale: ghiacciaio del Belvedere
codice CGI: 325
nome dell'operatore: Tamburini A., Mazza A., Alberto W.
data dell'osservazione: Sep 15 2012
dinamica osservata: decremento forte
QMF: 1775 (lobo sinistro) 1815 (lobo destro)
segnale 1: S5 (SF)
azimut 1: 232
valore attuale 1: 106
valore precedente 1: 70
variazione 1: -36

Attendibilità: UP DOWN 0
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